U-START

settembre 2014 – dicembre 2016

U-START – YOUth entrepreneurial skills: development, implementation and adaptation of Simulated Training enterprises tools and START-up business games for VET learners and operators

PROGRAMMA: ERASMUS + – BANDO 2013 – EAC/S11/13
AZIONE: Azione chiave 2 (KA2) – Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi – Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù
DURATA: Settembre 2014-Dicembre 2016

PARTNERSHIP:
Partnership Nazionale:
CONFAO – Consorzio Nazionale per la Formazione, l’Aggiornamento e l’Orientamento (Applicant/coordinator)
The Business Game Srl (CORE-Partner)
ISFORM snc (Core-Partner)
Confindustria (CORE-Partner)

Partnership EU:
GERMANY: Kompass – Zentrum für Existenzgründungen (Centro per le start-up di Imprese) (CORE-Partner)
SLOVENIA: CPI – Institute of the Republic of Slovenia for Vocational Education and Training (CORE-Partner)
PORTUGAL: CECOA – Vocational Training Centre for the Trade (CORE-Partner)
SPAIN: IFI (CORE-Partner)

Partner Associati (di supporto):
USR VENETO
USR PIEMONTE-LIGURIA
USR PUGLIA

Contestualizzazione della proposta

I principali riferimenti strategici dell’Unione Europea suggeriscono e indirizzano verso la strutturazione di iniziative in grado di stimolare lo spirito imprenditoriale attraverso l’istruzione, l’apprendimento e lo sviluppo di sinergie tra istruzione-formazione e mondo del lavoro. In alcuni contesti, come ad esempio quello della scuola secondaria superiore, si assiste ad una formale presa in carico di tali orientamenti. Infatti, il curricolo del secondo ciclo indica come irrinunciabili e trasversali per tutti gli studenti, indipendentemente dalla tipologia di scuola frequentata, le competenze per promuovere e sostenere la creatività, l’innovazione, l’assunzione di rischi e, in generale, il senso di iniziativa e imprenditorialità impegnandosi alla realizzazione di azioni di conseguente raccordo con il mondo dell’economia e del lavoro.
La stessa comunicazione della Commissione Europea COM(2006) 33 definitiva “Attuazione del programma comunitario di Lisbona: stimolare lo spirito imprenditoriale attraverso l’istruzione e l’apprendimento” esplicita e chiarisce che “l’imprenditorialità concerne la capacità di una persona di tradurre le idee in azione, in ciò rientra la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi ed anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza utile a tutti nella vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, serve ai lavoratori (e agli studenti) per avere consapevolezza del contesto in cui operano” e per sviluppare quelle doti personali che ne sostengono l’orientamento in un sistema complesso e che consentono di poter assumere i diversi ruoli di lavoratore dipendente, lavoratore autonomo, imprenditore.
La riforma della secondaria superiore in Italia, in linea con i riferimenti europei, indica come fondamentale il rapporto scuola-territorio-lavoro, per promuovere l’attenzione degli studenti al contesto culturale, sociale ed economico e attivare collaborazioni stabili vantaggiose al sistema scolastico e formativo, al territorio ed all’economia e tale rapporto sinergico consente di creare connessioni tra i contenuti e abilità che si trasmettono e si promuovono nei contesti di istruzione e apprendimento (scuola e università), la soluzione di problemi e la realizzazione di attività, connesse al contesto territoriale in cui gli studenti vivono.
Il contesto socio economico si presenta come ideale espressione di fabbisogni di innovazione e promozione economica di attività imprenditoriali, in quanto il numero delle imprese presenti sul territorio non appare adeguato non solo per assorbire forza lavoro qualificata in uscita dai sistemi di istruzione e formazione, ma neanche per offrire sufficienti spazi di realizzazione di iniziative di alternanza scuola-lavoro o di stage e, elemento ancora più importante, manca sul territorio nazionale un sistema di raccordo territoriale tra vari stakeholders che consenta di progettare percorsi in cui l’apprendimento in aula si “saldi” con i fabbisogni socio-economici del territorio; in alcune regioni il livello occupazionale dei giovani è molto basso.
Proprio nell’ambito della riforma del secondo ciclo, la centralità dell’alternanza scuola – lavoro, quale modalità di sistema dei processi di apprendimento, rappresenta ormai un dato acquisito.
La Direzione generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni del MIUR con circolare N. 1191 del 13/09/2004, avente per oggetto l’alternanza scuola lavoro per a.s. 2004-2005, ha riconosciuto ai percorsi organizzati secondo il modello Impresa Formativa Simulata la valenza di percorsi in alternanza scuola lavoro. Il modello di simulazione, indicato nell’allegato alla circolare, proponeva un percorso che, nel rispetto della normativa vigente in Italia e delle relative procedure, attraverso l’utilizzazione di una infrastruttura digitale corredata di software, consentiva agli studenti di utilizzare tutte le funzioni di cui dispongono gli operatori economici che vogliono avviare un’attività imprenditoriale.
Il modello organizzativo era strutturato con una Centrale nazionale di simulazione cui erano collegate le scuole direttamente o tramite le Centrali regionali di simulazione.
Attualmente la centrale nazionale, collocata presso l’INDIRE, non fornisce più il servizio alle scuole. È da rilevare che la Centrale non forniva più un servizio di simulazione corrispondente a quello reale, perché non erano state apportate le innovazioni per adeguare il sistema simulato a quello reale. Alla interruzione del servizio della Centrale nazionale non ha corrisposto la interruzione del funzionamento della rete IFS.

La rilevanza della strategia dell’alternanza, infatti, viene percepita in modo crescente dalle istituzioni scolastiche, sia in relazione all’esigenza di assicurare una permanente coerenza tra processi formativi e processi produttivi, sia per il suo ruolo educativo funzionale allo sviluppo di un atteggiamento “imprenditivo” e di una diffusa cultura dell’imprenditorialità.
In conseguenza, contestualmente alle iniziative dirette a realizzare partenariati con aziende presenti nei territori di riferimento, un numero crescente di istituzioni scolastiche di tutti i settori, a fronte dei forti limiti quantitativi con i quali deve fare i conti l’alternanza “reale”, si sta indirizzando verso esperienze di alternanza simulata, puntando, in particolare, al pieno recupero e all’ampliamento del Progetto della Rete delle Imprese Formative Simulate, a suo tempo attuato dal MIUR attraverso la gestione dell’INDIRE.
La sollecitazione di molte istituzioni scolastiche, in conseguenza al venir meno del servizio fornito dall’INDIRE, ha spinto il Consorzio CONFAO a ri-progettare e realizzare un simulatore nazionale aggiornato e che, per caratteristiche tecnico-scientifiche, organizzazione contenutistica, metodologia del modello e per l’infrastruttura tecnologica sia in grado di offrire:
– una risposta utile e funzionale all’esigenza delle istituzioni che vogliono promuovere iniziative di alternanza simulata di livello e di start-up di impresa;
– una infrastruttura tecnologica e immateriale in grado di raggiungere un elevato numero di Imprese Formative Simulate e di supportarle in processi di simulazione scientificamente organizzati per l’attivazione di attività imprenditive.

Obiettivi di riferimento del programma

Migliorare il livello delle abilità e delle competenze chiave, con particolare riguardo alla loro rilevanza per il mercato del lavoro e al loro contributo per una società coesa, in particolare attraverso maggiori opportunità di mobilità per l’apprendimento e attraverso il rafforzamento della cooperazione tra il mondo dell’istruzione, della formazione professionale e del mondo del lavoro.

Priorità dell’invito a cui si vuole rispondere

Sviluppare competenze di base e trasversali, quali l’imprenditorialità, le competenze digitali e il multilinguismo in tutti i settori dell’istruzione e della formazione professionale, utilizzando approcci pedagogici innovativi e centrati sullo studente e lo sviluppo di adeguati metodi di valutazione e certificazione, basato sui risultati dell’apprendimento.

Obiettivi specifici del programma
  • Migliorare la qualità e la pertinenza dell’offerta di apprendimento in materia di istruzione, formazione e gioventù lavoro sviluppando approcci nuovi e innovativi e sostenendo la diffusione di best practice;
  • favorire l’offerta e la valutazione delle competenze chiave, incluse le competenze di base e competenze trasversali particolarmente imprenditorialità, lingue e competenze digitali;
  • promuovere la diffusione di pratiche innovative nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù sostenendo approcci personalizzati di apprendimento, apprendimento collaborativo e di pensiero critico, l’uso strategico delle ICT, le risorse educative aperte (OER), l’apprendimento aperto e flessibile, virtuale mobilità e altri metodi di apprendimento innovativi;
  • promuovere l’educazione all’imprenditorialità per sviluppare la cittadinanza attiva, occupabilità e la creazione di nuove imprese (compresa l’imprenditorialità in campo sociale), sostenendo percorsi di apprendimento personalizzati e di sviluppo delle carriere future in linea con il loro sviluppo personale e professionale.
Sintesi della proposta progettuale

In coerenza con le specifiche contenute nell’Invito a presentare proposte ERASMUS+, in particolare per la KA2 – Partenariati strategici nel settore formazione professionale -, la proposta progettuale risponde alla necessità di sviluppare approcci innovativi a supporto di studenti di sistemi di istruzione e formazione professionale (IFP) e del personale dei sistemi IFP (docenti, insegnanti e formatori), fornendo strumenti e percorsi formativi per la formazione di competenze per lo spirito di iniziativa e l’imprenditorialità, basato sulla metodologia della simulazione di impresa e del business game.

In riferimento alla priorità del programma selezionata, la proposta di progetto è concepita al fine di:

  • promuovere lo scambio delle best practices a livello europeo, nel campo della formazione all’imprenditorialità, mediante simulazione di impresa e di business game;
  • promuovere il trasferimento geografico del modello di Simulatore per l’Impresa Formativa, come metodologia di formazione utile per lo sviluppo di competenze imprenditoriali negli istituti di istruzione e formazione professionale;
  • promuovere lo sviluppo, trasferimento e implementazione di business games da collegare agli strumenti ICT e simulatori disponibili nei diversi paesi partner per l’applicazione delle simulatore dell’Impresa Formativa. In particolare, per sviluppare business games legati al mercato, all’analisi della concorrenza, alla pianificazione aziendale, al business plan e allo start-up di impresa;
  • promuovere l’acquisizione di competenze che consentiranno ai professionisti dell’IFP di migliorare l’insegnamento/formazione per una importante competenza chiave, come ad esempio quella relativa allo spirito d’iniziativa e alla imprenditorialità, di cui alla raccomandazione europea del 2006 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente.

L’idea del progetto sarà sviluppata sulla base di due diverse esperienze, condotte a livello diverso, con tre elementi in comune:

  • l’uso di un approccio di “simulazione scientificamente organizzato” in campo educativo;
  • l’uso delle ICT per realizzare la simulazione ed il business gaming;
  • un approccio partecipativo nell’insegnamento e nell’apprendimento.

Le due best practices individuate per il progetto, sono:

  • l’esperienza del Simulatore per l’Impresa Formativa (IFS) ed il relativo network di IFS, svolta in Italia dal Ministero della Pubblica Istruzione fino al 2007, che è stato recuperato, aggiornato e rilanciato di recente da CONFAO (un consorzio nazionale di istituto IFP) e segnalato come buona prassi da parte del Ministero della Pubblica Istruzione in una comunicazione per tutti i dipartimenti e le scuole regionali (vedi www.ifsconfao.net ; http://www.ifsconfao.net/ifs/simuifs/ );
  • il Business Management Game, valido strumento sugli aspetti di gestione aziendale in scenari simulati, applicato al terzo livello di istruzione (livello universitario) e sviluppato dalla società “The Business Game Srl”, legata all’Università degli Studi di Udine (vedi: http://www.thebusinessgame.it/ ), che è già stato oggetto di un successivo adattamento nel contesto dell’istruzione secondaria superiore (livello EQF 4-5) nell’ambito del Progetto Leonardo MEET.

Gli obiettivi del progetto sono:

  • costruire una partnership strategica per lo scambio di buone prassi in materia di formazione per le competenze imprenditoriali nella scuola secondaria superiore, con un focus specifico sulle esperienze di simulazione, imprese formative simulate, practice firms ecc.;
  • combinare la metodologia del business game con gli strumenti ICT a disposizione per lo sviluppo delle imprese formative simulate (simulatore IFSCONFAO), e di sviluppare un business game specifico per la fase di start up, in grado di potenziare notevolmente l’usabilità del percorso dell’impresa formativa simulata, sia per gli studenti che per gli insegnanti;
  • favorire un maggior coinvolgimento del mondo del lavoro, coinvolgendo soggetti istituzionali, associazioni di categoria ecc. nella elaborazione di linee guida per le imprese in grado di attrarre, motivare e facilitare il coinvolgimento delle imprese nei percorsi di simulazione d’impresa, chiarendo e specificando il ruolo cruciale di imprese-tutor nel percorso formativo delle IFS;
  • trasferire, adattare ed implementare i modelli, gli strumenti, le tecnologie e metodologie della simulazione e del business game per lo sviluppo di competenze imprenditoriali nell’istruzione secondari superiore, nei paesi partner;
  • favorire gli aspetti della dimensione di internazionalizzazione dei business e delle imprese, favorendo lo sviluppo di transazioni nel mercato virtuale tra le imprese create nell’ambito del partenariato transnazionale.

I risultati attesi del progetto sono:

    • analisi del contesto e dei fabbisogni;

raccolta di buone prassi;

    • sviluppo di un business game per lo start-up d’impresa ed integrazione funzionale con il percorso di simulazione d’impresa nell’ambito della secondaria superiore;
    • produzione di linee guida e modelli di coinvolgimento delle imprese nei percorsi di IFS, con ruolo di impresa-tutor;
    • rinforzo della dimensione formativa dell’internazionalizzazione delle aree di business, nel contesto del network transnazionale di imprese formative simulate creato dal progetto;
    • diffusione e disseminazione dei prodotti finali;
    • recepimento e messa a sistema dei prodotti e degli strumenti da parte dei partner di progetto.

 

CONFAO – Consorzio Nazionale per la Formazione, l’Aggiornamento e l’Orientamento

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